“Zuane Campagna, Publico concubino” – Storia di Paese del XVI secolo

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“Zuane Campagna, Publico concubino” – Storia di Paese del XVI secolo

5 Aprile 2019 - Ore 20:45

Venerdì 5 aprile 2019 alle ore 20.45 per la cittadinanza, ad ingresso libero fino ad esaurimento.

Questa è una storia vera, tanto vera che molte pagine di questo racconto teatrale sono tratte da autentici documenti d’archivio, scovati, decifrati e tradotti dal latino, anzi dal latinorum del tardo Cinquecento. All’inizio c’è dunque un manoscritto ritrovato, come nelle migliori storie. Ma andiamo con ordine.

Nel 1579, anno in cui si svolge questa storia di paese, il Concilio di Trento è terminato da poco più di 15 anni. La Chiesa romana si impone più forte, la minaccia della scomunica è, se possibile, ancora più minacciosa, il potere della Chiesa entra nelle case, spia e controlla le vite private di sacerdoti, nobili, contadini. In particolare, come recita il più diffuso manuale per confessori del tempo, pubblicato a Venezia nel 1575, «Nostro Signore ci vieta ogni copula carnale, fuori del legittimo matrimonio. Et per questo ogni tale copula carnale è peccato mortale». La lotta al concubinato, assai diffuso e tollerato tra chierici e laici nei decenni precedenti, è aperta.

Nell’aprile di quello stesso anno, al palazzo vescovile di Treviso giunge una lettera anonima, indirizzata al vescovo Francesco Corner. Con appassionata veemenza si denuncia che nelle campagne del Sandonatese, nel paese che noi chiameremo dell’Invenzione, un prete, don Domenico Torta, si comporta in maniera indegna della sua missione. Don Domenico, però, non è il solo. Anche il suo cappellano, Francesco Cologna, è accusato di condotta “vituperosa”. Si dovrà indagare in loco, far parlare i massari della parrocchia e cacciare “el diabolo suadente” del concubinato (o peggio) “sotto pena di excommunicatione”. Dalle presunte malefatte di don Torta e del suo cappellano l’indagine scivola su un tal Zuane Campagna e sui suoi legami con una massara di nome Felippa. La piccola comunità è interrogata e si interroga sulla vita privata di preti e compaesani, in un clima di maliziosa caccia al concubino.

Gli allievi del laboratorio teatrale del “Galilei” di San Donà di Piave hanno ricostruito – parte nel dialetto arcaico della Piave e parte nel latinorum del diritto canonico – la storia di questi personaggi, immaginando un racconto che restituisce un affresco della vita del secolo XVI, quando religione e vita erano inseparabili e quando una scomunica vescovile poteva rendere la vita un inferno.

Stefania Fiocchi

Progetto teatrale a cura di Stefania Fiocchi

Per le scenografie si ringrazia il prof. Giorgio Ortenzi

Dettagli

Data:
5 Aprile 2019
Ora:
20:45

Luogo

Teatro Astra
Via Giannino Ancillotto, 16
San Donà, VE 30027 Italia

Organizzatore

Teatro Astra